libro: LA SCOPERTA DEL GIARDINO DELLA MENTE

Jill Bolte Taylor ha trentasette anni, una laurea ad Harvard e un lavoro come neuroscienziata e ricercatrice universitaria quando, una mattina, un capillare esplode improvvisamente nell'emisfero sinistro del suo cervello provocandole un danno cerebrale esteso e devastante. Il suo percorso verso la completa guarigione è durato otto lunghissimi anni, nel corso dei quali ha potuto sperimentare la duplice veste di medico e paziente. E da questo insolito doppio ruolo ha ricavato spunti, consigli e suggerimenti terapeutici utili a chiunque sia rimasto vittima di un ictus o di un trauma cerebrale e a coloro che li curano e li circondano. Ma "La scoperta del giardino della mente" non è soltanto la cronaca dettagliata e diretta di una straordinaria ripresa fisica, è soprattutto la testimonianza di un'esperienza umana unica. Jill, infatti, non è più stata la stessa di prima: l'ictus, mettendo temporaneamente fuori gioco il preponderante e razionale emisfero sinistro, ha dato spazio alla creatività e alle sensazioni, emozioni e intuizioni proprie dell'emisfero destro; e oggi, pur continuando a occuparsi di ricerca, la neuroscienziata scrive, canta e realizza sculture in vetro colorato, felice di vivere e forte di una nuova pace interiore.

Introduzione e videopresentazione

2013 mostra di febbraio alla 4^ Circoscrizione – LA RINASCITA DEI COLORI

E’stata inaugurata la mostra collettiva, in collaborazione con le associazioni Quadrante Arte e A.L.I.Ce. F.V.G., dei pittori Gabriela Nicolescu, Giorgio Gritti, Valter Candusso avente titolo “La rinascita dei colori”

Abbiamo bisogno di luce per vedere i colori, altrimenti siamo circondati unicamente dal grigio.
Far rinascere i colori significa far entrare di nuovo la luce nei nostri occhi, permettendoci di essere scopritori di ciò che ci circonda, rivedendo le cose nelle loro dimensioni, forme, colori e sapere ove ogni oggetto si trova.
Dopo le sferzate inferte dalla malattia, sono stati capaci di riaprirsi al mondo riscoprendo l’arte.
La visione umana è più della ricostruzione di un’immagine di ciò che osserva. Comprende il nostro sapere ed il nostro sentire.
Nelle loro opere c’è forza, gentilezza, determinazione, dolore e speranza.
E c’è bellezza, perché siamo fatti per la bellezza, sappiamo riconoscerla ed apprezzarla, con l’arte anche crearla. Così, facendo rinascere il colore, sono stati capaci di riprendersi nuovamente la vita.
Osserviamo con attenzione le loro opere: ci infonderanno coraggio.